Dottori Artificiali: la medicina del futuro.

Ognuno di noi ha un grande sogno, tenere sotto controllo la propria salute. L’Intelligenza Artificiale qui casca proprio a fagiolo. Nei prossimi venti anni assisteremo ad un cambiamento epocale della medicina del futuro.


Partiamo dal principio, cos’è l’intelligenza artificiale? La risposta più immediata è: un software in grado di risolvere problemi e svolgere azioni.


Avete presente dentro casa il vostro assistente personale (Alexa, Google o Siri )? Bene, grazie a dei sensori esterni e ad un software, è in grado di accendere le luci in determinate condizioni, aumentare il riscaldamento in altre o ascoltarvi ed eseguire i vostri comandi (sempre in modo limitato).

Bene, vorresti dire che il mio Alexa è in grado di curarmi dal raffreddore?

Beh non proprio, al massimo potrà consigliarvi di prendere un’aspirina.
Il cambiamento di cui parlavo prima avverrà nel prossimo step di IA. Si presume infatti che tra una decina d’anni passeremo alla fase successiva di intelligenza artificiale nella quale verranno sostituiti alcuni lavori come quello dell’avvocato o quello del medico.

Un esempio di questa lenta sostituzione possiamo già vederlo nel settore ortodontico.

Questa professione è fondata su l’intelletto, l’esperienza e la manualità, uniti a passaggi che prevedono dispendio di tempo (presa d’impronte, diagnosi, applicazione delle placchette, adattamento regolare di archi ed elastici, rimozione delle placchette, inserimento di un arco di contenzione post-placchette, ecc..)ma che un po’ alla volta vengono sostituiti da allineatori Invisalign.

L’impronta presa elettronicamente, viene inviata in California presso la sede di “Invisalign” che attraverso l’IA ne analizza i dati e genera circa quindici allineatori trasparenti che sono progettati su misura per spostare i denti nel miglior modo possibile. Più aumentano i clienti e più l’IA acquisirà esperienza e sarà sempre più performante.

Sì sì tutto molto bello ma tu prima parlavi di “tenere sotto controllo la salute”. 

Piano piano ci arrivo. Come dicevo tramite sensori le IA riescono ad accumulare dati, al momento questi ultimi vengono per lo più selezionati e introdotti da persone (data scientist).

Immaginate di avere dei sensori nel vostro telefonino o nei materassi che vi controllano costantemente, magari anche con prelievi una tantum sempre tramite il vostro smartphone.

Immaginato? Bene, un progetto simile lo ha avviato una divisione medica di Google, Verily, che per 4 anni dal 2017 ha monitorato a distanza ben 10000 volontari.

Un controllo del genere permetterà di identificare fattori di rischio ad oggi ancora sconosciuti.

Ma a me sta cosa di tutti sti sensori e sti controlli mette un po’ d’ansia

Si, effettivamente non siamo ancora abituati ad un simile controllo, ma pensate cosa avrebbero detto i nostri nonni di noi che con lo smartphone siamo sempre rintracciabili. Il cambiamento avverrà e saremo noi stessi ad assecondarlo per i benefici che ci porterà.

In conclusione?

La mole di dati che ci riguardano andranno ad accumularsi nelle cartelle cliniche, oltre che costantemente monitorate dai nostri dispositivi, che renderanno le cure personalizzate al 100%.

La medicina del futuro, grazie alla metamorfosi continua dell’IA, si troverà rivoluzionata dall’interno. Lo scenario fantascientifico nel quale uomo e IA convivono e lavorano insieme, non sembra più essere così lontano.

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